I territori e le vigne dell’associazione

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la mappa

 

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SAN MICHELE

Le vigne di San Michele in isola presso il cimitero cittadino crescono nell’orto dei novizi a ridosso del convento camaldolese gestito negli ultimi due secoli dai frati francescani. La convenzione con Veritas e con il Comune di Venezia ci consente di conservare in funzione la vigna e l’antica cantina che i francescani avevano, con padre Andrea, mantenuta attiva fino a sette anni fa. I vitigni disposti a pergole lungo i percorsi dell’orto sono di uva malvasia, dorona e prosecco, il nome del vino salso è In vino Veritas, San Michele in purezza: un vin da messa.
La cantina del convento, progettato dal Codussi, è dotata di quattro locali ampi ed è fornita di antiche botti e tini; è l’ultima testimonianza rimasta della tradizione di fare vino in laguna.

 

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GIUDECCA

Questo terreno è di proprietà dell’Ire e si trova presso la casa di riposo e l’hotel Cipriani alle Zitelle.
I vitigni di bacca nera identificati erano merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon, carmenere e lambrusco Marani.
Le vigne, trascurate prima del nostro arrivo, hanno manifestato nel tempo malattie, acciacchi e segni di vecchiaia; in parte sono state sostituite da nuove barbatelle.
Gli orti tra le vigne sono curati da Spiazzi verdi che con noi svolge un’azione divulgativa.
Questo contribuisce a fare dell’orto/vigna uno spazio condiviso e partecipato grazie alla disponibilità del direttore Alessandro Rossi, del personale e degli ospiti.
L’ospizio è così diventato “casa di riposo laborioso” e il nostro vino Rosso Gneca – le Zitelle fertili testimonia questa laboriosità.

 

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VIGNOLE

L’isola è a pochi minuti da Murano e il toponimo testimonia che vi era diffusa la coltivazione della vite. Alle Vignole siamo arrivati per sostenere giovani agricoltori giunti qui per coltivare la terra. Esplorando l’isola abbiamo scoperto le ultime vigne e in particolare quelle di Luigi Di Prinzio e Stefano Corazza che aveva acquisito i terreni coltivati da Bepi Catarin. Con l’aiuto di Alfio abbiamo recuperato parte dei vecchi ceppi di verduzzo dorato e prosecco e abbiamo sostituito le piante morte con barbatelle di dorona, bianchetta e malvasia. La vendemmia 2014 ci ha permesso di fare una prima botte di Turgide Vignole al vento.

 

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CORTI E TANE SCONTE

Presso la trattoria Corte Sconta esiste una vigna che ha più di 100 anni. Il ceppo, che si espande in una splendida pergola per oltre 70 mq e misura 60 cm di circonferenza, è di uva tocai.
Da qualche anno Giulio Proietto, ci consente di vendemmiare la pergola della Tana, vicino all’ingresso della Biennale alle Corderie dell’Arsenale. Quest’uva ibrido rosa-dorato non ha bisogno di trattamenti. Noi la raccogliamo all’inizio di ottobre; è un’uva perfetta, da pergola per ombreggiare osterie, ristoranti e terrazze.

 

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SCALZI

L’antico orto degli Scalzi arrivava più o meno fino al settimo binario, prima della costruzione della stazione ferroviaria, ora dietro la chiesa si estende per quasi 200 m.
I Carmelitani vi producevano la famosa acqua di Melissa. In questo spazio, di circa mezzo ettaro c’è un frutteto e un vigneto coltivato a pergola e a filari di uve moscato, malvasia, prosecco e merlot. A volte barattiamo buon vino con l’uva degli Scalzi.
La vendemmia 2014 ci ha visto raccogliere moscato che abbiamo usato per fare uvaggio col nostro San Michele. L’abbiamo chiamato Arcangeli Scalzi. Dal 2014 è in corso una ristruttrazione dell’orto e della vigna a cura del Consorzio Vini Venezia.