Visite a musei, mostre, conferenze, ecc
13 ottobre 2026
L’Arsenale Nord di Venezia
Visita guidata a cura del Prof. Pasquale Ventrice
Martedì 13 ottobre è stata effettuata una visita guidata all’Arsenale Nord, condotta dal professore Pasquale Ventrice. La passeggiata si è configurata come un percorso storico e di analisi tecnica incentrato sui “luoghi del lavoro”.
L’itinerario ha permesso di ripercorrere l’evoluzione del complesso dell’Arsenale, offrendo una chiave di lettura per comprendere come l’Arsenale non sia soltanto un monumento storico, ma il testimone di una complessa transizione industriale: quello che si vede al giorno d’oggi è in realtà la stratificazione di modifiche e sovrapposizioni fatte nei secoli.
Durante il XIX secolo, con l’avvento delle nuove tecnologie e dei nuovi materiali, nacque l’ambizioso progetto di trasformare l’Arsenale in una zona industriale moderna, finalizzata alla produzione di navi militari in ferro.
Per far fronte a questo cambio di produzione lo spazio dell’Arsenale fu profondamente riorganizzato, anche con l’installazione di rotaie all’interno del complesso, per facilitare la movimentazione dei materiali pesanti da un capannone all’altro.
È stato puntualizzato il valore del modello organizzativo veneziano nel contesto internazionale; le conoscenze tecniche e ingegneristiche acquisite erano la vera risorsa fondamentale per la cantieristica dell’epoca. I francesi, in particolare, studiarono e riprodussero in Francia sia la struttura architettonica dei capannoni, sia l’organizzazione del lavoro tipiche dell’Arsenale stesso.
Ma i problemi della logistica locale ne decretò la fine come polo di produzione navale su vasta scala.
Infatti l’aumentare delle materie prime e delle dimensioni delle navi rendevano difficile la movimentazione in ingresso e in uscita. Il tutto risultava antieconomico e si arrivò perciò al graduale abbandono di tutte attività cantieristiche industriali.
Per concludere la bella giornata a cui, oltre alle interessanti narrazioni del Prof. Ventrice ha contribuito anche un bel sole, abbiamo pranzato tutti assieme nella mensa locale. Sono state molto utili le cuffiette, distribuite ad ognuno per il miglior ascolto all’esterno.
_____
31 maggio 20216
Il soffio della vite
Vigna di San Michele
A Flavio Franceschet, avveniristico sognatore
Domenica 31 maggio nella vigna di San Michele si è svolta una performance sensoriale per intercettare ciò che la natura produce in silenzio: Il soffio della vite, a cura di Nicola Lucchese e Omero Vanin.
Nella prima parte, i partecipanti sono stati guidati all’ascolto dei suoni, respiri, movimenti e silenzi del paesaggio sonoro che li circondava per comprendere che ogni ecosistema possiede una propria colonna sonora.
Nella seconda parte, i processi biologici della vigna sono stati rilevati da sensori acustici applicati alle foglie di vite che, rilevando le micro variazioni nei segnali bioelettrici, hanno reso udibile l’attività fisiologica della pianta e l’hanno tradotta in suono in tempo reale.
Un’arpa eolica ha riprodotto le vibrazioni generate dal vento e ha portato nella vigna la melodia imprevedibile dell’ambiente.
Ne è emerso un ecosistema acustico unico in cui la natura stessa ha assunto il ruolo di compositrice.
L’esperienza è stata molto significativa ed emozionante e sicuramente per i partecipanti la percezione della natura non sarà più la stessa perché la biodiversità non è fatta solo di immagini, ma anche di suoni.
L’incontro si è concluso con un momento conviviale con i vini di Laguna nel bicchiere.
>> Ecco un esempio audio di interazione con le piante: <<
_____
22 febbraio 2026
“Bella la vita a Venezia”
Fondazione Querini Stampalia
Domenica 22 febbraio 2026 è stata effettuata una visita guidata alla mostra “Bella la vita a Venezia”, presso la Fondazione Querini Stampalia.
La visita è stata l’occasione per vedere l’intera collezione dei dipinti di Gabriel Bella, l’artista che ha saputo raccontare la vita a Venezia nel Settecento.
Le sessantanove tele sono esposte accanto a incisioni e volumi del fondo storico della Biblioteca.
I dipinti di Gabriel Bella mostrano la vita che si svolgeva a Venezia: le feste religiose e civili, le sedute dei consigli politici all’interno del Palazzo Ducale, il ricevimento di ospiti illustri, la vita quotidiana di cittadini abbienti e delle classi sociali meno ricche, le regate, i giochi di piazza e gli sport.
Nel loro insieme ci danno un’immagine viva della città, che di lì a poco sarebbe stata travolta dalla Rivoluzione francese e dalla fine della Repubblica.
In conclusione del percorso museale abbiamo potuto vedere anche degli interessanti filmati provenienti dall’Archivio storico dell’Istituto Luce, girati a Venezia tra il 1929 e il 1956, che riportano la visione della città nella contemporaneità.
_____


